Logica simmetrica ed attualità dell’Inno Omerico a Demetra: costellazioni materne e separazione/individuazione delle adolescenti.

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Pasquale Scarnera

Abstract

I miti, in quanto produzioni culturali aventi la funzione di rappresentare un modello sia dellasocietà che per la società, venivano appositamente modificati ed integrati a tale scopo da parte di poeti, filosofi (Radcliffe, 2004) o sacerdoti itineranti (Torjussen, 2008). Questa capacità sia di permanenza che di adattamento nel tempo e nello spazio, fu in parte determinata dal fatto che la religiosità greca, diversamente da quella cristiana, non prevedeva organizzazioni centrali, scritture sacre o dottrine, che legiferassero e governassero le questioni religiose, quindi permetteva un ampio margine di scelta individuale in tale ambito (Larson, 2007). Il paradigma politeista utilizzato dagli antichi greci, inoltre, era per definizione includente, ovvero tollerante ed accettante varie divinità, al contrario del paradigma monoteista che, per definizione, è escludente, in quanto non può ammettere l’esistenza di divinità differenti da quella adorata. La conoscenza delle modalità di creazione e trasmissione delle produzioni culturali, quindi, può contribuire a comprendere meglio la capacità di resilienza della religiosità antica.

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Sezione

Contributi Teorici

Come citare

Scarnera, P. (2013). Logica simmetrica ed attualità dell’Inno Omerico a Demetra: costellazioni materne e separazione/individuazione delle adolescenti. Rivista Di Psicologia Clinica , 1. https://www.quadernidipsicologiaclinica.com/index.php/rpc-archivio/article/view/1097

Riferimenti bibliografici

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