Laid Back, i tempi dell’emergenza e i tempi della relazione. Resoconto psicologico clinico di un’esperienza di lavoro nella “Sala Operativa Sociale”, servizio di Emergenza di Roma Capitale

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Nicola Lupo
Giuseppe Scurci

Abstract

La Sala Operativa Sociale – SOS – è un servizio complesso rivolto a un ventaglio molto ampio di problematiche, tra cui quelle dei senza fissa dimora, delle persone anziane prive di un sostegno familiare, della difficile connessione tra utenza e servizi esistenti. Tutte queste problematiche sono spesso confuse tra di loro nella macro categoria dell’“emergenza sociale”, categoria che nella pratica è poco utile a definire obiettivi e ad orientare ad una prassi. L’urgenza emozionale che caratterizza gli interventi, rende molto difficile analizzare e interpretare la domanda dell’utenza e le richieste provenienti degli enti che si rivolgono al servizio SOS. Il rischio di agire una marginalizzazione dell’utente è costante nel momento in cui si collude con la richiesta d’intervento e non si tiene conto della complessa dinamica relazionale in cui si è coinvolti lavorando con le persone, in strada, su chiamata con un mandato istituzionale forte. La psicologia e la psicoanalisi possono dare un utile contributo per orientare tale prassi verso uno sviluppo organizzativo, specie se implicate in un’analisi della domanda di utenti e committenti del servizio. In questo resoconto clinico un esempio di tale possibilità di lavoro.

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Come citare

Lupo, N., & Scurci, G. (2015). Laid Back, i tempi dell’emergenza e i tempi della relazione. Resoconto psicologico clinico di un’esperienza di lavoro nella “Sala Operativa Sociale”, servizio di Emergenza di Roma Capitale. Quaderni Di Psicologia Clinica, 1, pp. 15-26. https://doi.org/10.82037/qpc.2015.566

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