Il ruolo dello psicologo come consulente strategico e globale, all'interno del sistema dei Servizi e delle Politiche Pubbliche
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Abstract
Il presente articolo si pone l'obiettivo di definire il ruolo del “consulente strategico globale”: un profilo di competenze a cui lo psicologo può fare riferimento al fine di offrire un contributo per la gestione dell'incertezza degli assetti interattivi della comunità; ossia offrire un servizio che sia in linea con quanto sta caratterizzando il momento storico presente. Infatti, l’incipit di questa speculazione nasce da una riflessione che riguarda i mutamenti del periodo storico in cui ci troviamo: gli scenari economico-finanziari e sociali, così come i grandi cambiamenti (climatici, demografici, tecnologici) che stanno investendo la comunità umana nel suo complesso. Da qui l’esigenza di disporre di strumenti epistemologici e metodologici in grado di gestire l’incertezza che caratterizza la vita della comunità, nella contingenza storica attuale. A partire da queste riflessioni, lo scritto si sviluppa sui seguenti assi conoscitivi: la normativa vigente, al fine di rintracciare il contributo che attualmente lo psicologo è tenuto ad offrire di fronte all’attuale scenario; l’etimologia e la filologia, come elementi utili alla fondazione epistemologica della figura professionale che si sta proponendo: un operatore di comunità, che non ha soltanto l'obiettivo di rispondere alle richieste dell'utenza, ma anche – e soprattutto – operare strategicamente sull’esigenza, ovvero sul processo interattivo che genera le richieste medesime.
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Sezione
Articoli
Come citare
Turchi, G. P., Romanelli, M., Gallone, C. M., Maggiore, C., & Morittu, A. (2015). Il ruolo dello psicologo come consulente strategico e globale, all’interno del sistema dei Servizi e delle Politiche Pubbliche. Quaderni Di Psicologia Clinica, 1, pp. 54-69. https://doi.org/10.82037/qpc.2015.521