Disabilità psichica e integrazione socio-lavorativa: limiti e potenzialità. Percorsi di avvicinamento al lavoro in un Centro Diurno a Roma

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Valentina Ascani
Antonia Florio
Massimo Grasso

Abstract

L’integrazione sociale e quella lavorativa viaggiano di pari passo: attraverso il lavoro la persona può contrastare l’emarginazione, aumentare la sua rete di relazioni e migliorare i livelli di empowerment e self-efficacy. Da qui si evince la rilevanza che l’attività lavorativa ha per ogni individuo ed in particolare per le persone con disabilità psichica, che spesso, tuttavia, restano fuori dal mercato del lavoro. Per tali ragioni, gli interventi nel campo della Salute Mentale inseriscono sovente la dimensione lavoro nel percorso del paziente sia in un’ottica terapeutica sia da un punto di vista riabilitativo. Il nostro studio nasce da tali considerazioni. Abbiamo proposto l’osservazione di un contesto specifico, un Centro Diurno, per indagare quali percorsi di avvicinamento al lavoro sono stati proposti agli utenti, in quali ambiti si sono svolti e che esito hanno avuto. La nostra rilevazione ci ha portato a concludere che i percorsi di formazione lavorativa intrapresi, nonostante le difficoltà di alcuni pazienti (interruzioni dell’esperienza) e nonostante i problemi non imputabili ad essi (mancanza di risorse), abbiano avuto un esito tendenzialmente positivo, in particolare laddove la frequenza del Servizio è stata costante e attiva.

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Come citare

Ascani, V., Florio, A., & Grasso, M. (2014). Disabilità psichica e integrazione socio-lavorativa: limiti e potenzialità. Percorsi di avvicinamento al lavoro in un Centro Diurno a Roma. Quaderni Di Psicologia Clinica, 1. https://doi.org/10.82037/qpc.2014.381

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